Un pomeriggio di tanti anni fa, quando ero ancora adolescente, mia madre entrò in camera mia dicendo “Hai per caso visto i miei occhiali? Sono ore che li cerco…”. Io la guardai e risposi “Guarda mamma che gli occhiali sono sul tuo naso!”
Quante volte, a ciascuno di noi, è capitato di cercare qualcosa e quel qualcosa era lì davanti ai nostri occhi. Religione e filosofia spesso ci inducono in questo paradosso: cercare qualcosa che già abbiamo.
La conoscenza può essere ingannevole. Molti vivono nella convinzione di conoscere, senza accorgersi che la loro conoscenza è in realtà un’incrostazione di inutili concetti che nascondono ciò che quella stessa conoscenza, in teoria, dovrebbe far vedere.
La mente, per sua stessa natura, si attacca alle argomentazioni, ai ragionamenti filosofici dando l’illusione che ci sia qualcosa da cercare, un obiettivo da raggiungere. Solo quando la mente si dissolve scompare anche questa illusione e tutto diventa disponibile, è stato disponibile sempre, non lo abbiamo mai perduto.
Ma proprio perchè ci ostiniamo a vivere nell’illusione che occorre cercare e raggiungere obiettivi non riusciamo ad accorgerci che ciò che cerchiamo è davanti ai nostri occhi. La Verità è qui e tu esisti in essa come il pesce esiste nell’oceano. Chi ricerca la Verità è come un pesce che si mette in testa di cercare l’oceano senza rendersi conto che vive già in esso.
Dio non è un obiettivo, Dio è ciò che è qui e adesso.


















