20. Il Sè è l’illuminatore senza macchia, mentre il corpo appartiene alle tenebre. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
21. Il Sè è eterno in quanto autoesistente, il corpo è transitorio in quanto la sua natura non è reale. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
22. La luce del Sè rivela tutti gli oggetti, ma non è la luce del fuoco o di altro genere perchè, con queste luci riflesse, vi sono sempre le tenebre.
23. Un individuo condizionato dall’ignoranza è convinto di essere solo un corpo. Ma verrà tempo in cui egli lo riconoscerà come qualcosa che semplicemente gli appartiene, proprio come colui che osserva un vaso.
24. Perchè, in verità, “Io sono Brahman” equanime e calmo, la cui natura è Esistenza-Coscienza-Beatitudine. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
25. Sono senza cambiamento, senza forma, senza biasimo, sono imperituro. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
26. Non sono soggetto a malattia, non sono soggetto ad apparenza fallace, sono non-mutevole e onnipervadente. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
27. Sono privo di attributi e di attività; sono imperituro e sempre libero. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
28. Sono privo di ogni impurità; sono immobile, illimitato, puro, immortale. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
29. O tu, preso dall’ignoranza, perchè sostieni che il sempre esistente e splendente Sè, che risiede nel tuo proprio aggregato corporale e persino oltre questo, è non esistente?


















