
Questa è una semplice tecnica utilissima per calmare la mente. Come specificato nella Chandogya Upanisad, la mente e le sue modificazioni sono strettamente legate al respiro anzi, si può tranquillamente affermare che mente e respiro sono sfumature della medesima cosa.
Durante l’esecuzione dell’ Hong So il respiro, espirazione, inspirazione e pause tra di esse, viene osservato passivamente. nessun tentativo deve essere fatto per modificare il naturale andamento della respirazione. Il ritmo è conservato, il rallentamento del respiro e la dilatazione delle pause tra inspirazione e d espirazione deve avvenire da sè senza alcuna forzatura.
Le sillabe “Hong” e “So” vanno sincronizzate con la respirazione. Durante l’inspirazione si pronuncia MENTALMENTE“Hoooong” immaginando una sonorità con la “O” molto aperta. Durante l’espirazione si pronuncia mentalmente “Soooo” anche qui con la “O” molto aperta. Durante le pause non si pronuncia alcun mantra e si attende passivamente che il respiro riprenda da sè.
Questo esercizio può essere fatto in qualsiasi momento della giornata e per tutto il tempo che si vuole.



















Aggiungerei anche una cosa: il mantra va connesso al respiro, ma occhio a non fare il contrario, cosa che a volte si tende a fare. Almeno, nel mio caso è capitato, quindi mi sento di scrivere questa piccola avvertenza.