L’ego è paragonabile a una brocca. Per superare le sofferenze causate dalle modificazioni del suo contenuto non è sufficiente svuotarla, occorre romperla perchè anche la vacuità stessa è pur sempre un contenuto della brocca.
Svuotando la brocca cambia solo il contenuto ma il contenitore rimane, impedendo la Realizzazione: soltanto quando anche il contenitore viene distrutto, allora l’Esistenza comincia a fluire da ogni direzione e il Divino si manifesta.
Questo traguardo non può essere conseguito con la filosofia perchè la filosofia è intelletto, ragionamento, pensiero, argomentazione: tutte manifestazioni della dualità e dove vi è dualita, dove vi è percezione dell’altro, del diverso da Sè, non vi può essere allineamento con l’Esistenza.
Ogni volta che si crea un’argomentazione, vi è asserzione e l’asserzione è la volontà di imporre un pensiero. In questo modo la Verità non può essere conosciuta perchè la Verità non si manifesterà mai in una mente aggressiva; la Verità può essere conosciuta soltanto nell’amore perchè l’amore non fa imposizioni.
Ogni individuo, a modo suo, è un professore di filosofia perchè ha le sue idee, le sue opinioni, le sue convinzioni e crede in esse e, a causa di questo, la mente di ogni individuo è annebbiata e i suoi occhi non vedono. Idee, opinioni e convinzioni creano cieca ignoranza perchè più opinioni infestano la mente e più la mente è inquinata come un lago ricoperto di melma. Come può uno specchio d’acqua torbida riflettere la luce del Sè?
Chi ha la mente costipata da opinioni è bloccato in essa e non può nè camminare sulla terra nè volare nel cielo, la sua apparente libertà è solo un miraggio nel deserto arido delle convinzioni. Una mente divina è una mente non filosofica.


















