Il Pranayama è una delle tecniche che fanno parte della routine del Kriya Yoga. Scarica l’e-book sulle tecniche Kriya cliccando QUI. Il respiro è una delle manifestazioni del Prana (la sottile energia vitale) nell’ambito del mondo fisico. Quali sono le implicazioni del respiro nell’evoluzione spirituale?
Quando un individuo nasce nel mondo fisico, comincia a sviluppare un’identità inerente a questo suo nuovo stato in questa dimensione (fisica). Inizia cioè il processo di identitficazione col corpo di carne e con i sensi. Il respiro, che è una sorta di ponte di collegamento tra il corpo sottile e quello grossolano, comincia a modificarsi in funzione di questo processo di identificazione. Assume cioè l’impronta dell’identità fisica. Si viene a creare quello che definiamo “Impulso Respiratorio Intrinseco” (I.R.I.).
In conseguenza di questo processo, l’individuo dimentica poco a poco la sua natura Divina, riconoscendosi sempre di più come essere fisico e mortale. L’IRI, infatti, è come un’impronta digitale: non esistono al mondo due persone con lo stesso modo di respirare, questo perchè ciascuno sviluppa la sua propria identità fisica.
Con il Pranayama andiamo a invertire questo meccanismo. Con un’opportuna tecnica, si armonizza il respiro sottraendo energia all’IRI uniformandolo. In questo modo si inizia un processo contrario a quello sopra descritto che porta ad una graduale disidentificazione dal corpo fisico e dai sensi. Questa disidentificazione, ottenuta con il Pranayama, restituisce gradualmente all’individuo la percezione della sua vera Identità cioè della sua natura Divina.
